Idee e proposte a confronto. Verso gli Stati Generali dei Servizi sociali del Comune di Messina

Arrivano i primi contributi dagli stakeholders incontrati nel corso di queste settimane.

Gli ordini professionali (consulenti del lavoro, psicologi, assistenti sociali, medici) alcune scuole, il CESV Messina. Ciascuno nel proprio ambito e settore di interesse a proporre idee, dare suggerimenti descrivere percorsi di riqualificazione e del welfare cittadino.

Dalla formazione e riqualificazione del personale e degli operatori sociali, alla istituzione dell’ufficio del servizio sociale, dalle priorità educative alla sperimentazione di nuove forme di raccolta fondi, dai percorsi per promuovere occupazione, alla integrazione socio sanitaria. Idee concrete, osservazioni, proposte, suggerimenti che poniamo all’attenzione dei cittadini.

Aspettiamo i contributi, i suggerimenti di tutti.

Alla mail statigenerali.servizisociali@comune.messina.it chiunque potrà scrivere per dare il proprio contributo di idee.

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Verso gli stati generali ……dei servizi sociali. Una prima sintesi

20150123_112034Documento di sintesi, discendente dai documenti, elaborati dal gruppo di lavoro di supporto alle politiche sociali del Comune di Messina

Premessa

Nella prospettiva del welfare comunitario idoneo a rispondere ai reali bisogni della comunità cittadina, il Comune svolge tre funzioni essenziali: “imprenditoriale” nei confronti delle risorse civiche presenti nella comunità, di regolazione, di regia, di tutti gli attori che partecipano alla realizzazione del benessere di comunità, di controllo dei risultati, considerato che i profili qualitativi di servizi sono cruciali per garantire reale benessere per la comunità .

Percorso partecipato

Nell’ottica di promuovere un welfare comunitario e delle opportunità, è stato avviato un ciclo di incontri  con i diversi attori sociali e istituzionali, per arrivare con maggiore consapevolezza, condivisione, impegno e senso di responsabilità, agli stati generali dei servizi sociali.

Linee di riflessione principali emerse negli incontri

– Esigenza di discontinuità con il passato nel modo di pensare e organizzare i servizi sociali

– Separazione tra politiche per il welfare, tra aree, tra assessorati e conseguente frammentarietà degli interventi

– Bisogno di trasparenza sull’erogazione e fruizione dei servizi

– Distanza tra cittadini e servizi, difficoltà nell’accesso alle informazioni e ai servizi

– Inadeguata attribuzione di risorse

Scelte strategiche di visione e di conseguente organizzazione

Più generali, per l’amministrazione

  1. Visione delle politiche sociali dentro un sistema integrato di welfare municipale e, pertanto, orientate al “benessere di tutti”, a partire dalle fasce più deboli e fragili della popolazione
  2. Consequenziale, adozione di logiche di sistema, sia interne alle politiche sociali che – soprattutto – tra politiche integrate per il welfare (politiche del lavoro, urbanistiche, dei trasporti, abitative, educative, culturali…del tempo libero …)
  3. Coerenza tra linee politiche e atti amministrativi concreti, attraverso anche l’attribuzione di risorse adeguate

Specifiche per il settore dei Servizi Sociali

  1. Reingegnerizzazione del modello organizzativo del Dipartimento, attraverso:
  2. a) l’istituzione dell’Ufficio di Servizio Sociale
  3. b) una chiara articolazione e distinzione dei ruoli e delle responsabilità amministrative e tecniche di assistente sociale
  4. c) la dotazione di strumenti adeguati per la creazioni di reti informatiche
  5. d) l’adozione di metodologie di lavoro codificate e proceduralizzate
  6. e) la chiara mappatura dei servizi erogati e dei suoi beneficiari
  7. d) l’applicazione sistematica del processo di “valutazione” della qualità dei servizi resi
  8. Decentrare i servizi sul territorio
  9. Istituire presidi di cittadinanza, anche attraverso il contributo del terzo Settore

Conclusioni

Non è in discussione la questione “Servizi Sociali” ma l’architettura del welfare nella città di Messina che chiama in gioco tutti i settori e implica l’integrazione delle politiche per disegnare un nuovo volto del benessere, a partire dalle situazioni più difficili e dalle persone con minori opportunità

Costruire e partecipare al welfare municipale,  equivale a contribuire ad un “sistema complesso” che richiede una architettura altrettanto articolata che superi la logica emergenziale.

Al “via” i primi incontri “Verso gli stati generali dei servizi sociali”

Hanno avuto inizio gli incontri in preparazione degli “Stati generali dei servizi sociali” con i diversi attori sociali, politici ed istituzionali che a vario titolo sono coinvolti nella programmazione del welfare cittadino. Un programma intenso di lavoro che ha visto partecipe l’assessore ai servizi sociali Prof. Antonino Mantineo che, affiancato dagli esperti che costituiscono il gruppo di lavoro (Antonino Anastasi, Rosario Ceraolo, Salvatore Rizzo, Maria Lucia Serio) che ha consentito l’avvio di un confronto propositivo e costruttivo, partendo dai contenuti e dalle riflessioni proposte nei due documenti che costituiscono le linee guida del programma politico del welfare cittadino. Un confronto ampio con tutte le parti sociali, dalla cooperazione sociale, alle forze sindacali, agli ordini professionali, agli operatori scolastici ed agli altri enti che operano nel settore sociale e sanitario, ma anche con i funzionari e gli assistenti sociali  che operano all’interno dei Dipartimento sociale del Comune di Messina.

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L’assessore in tutti gli incontri e con tutti gli interlocutori ha ribadito che il sistema di welfare nella città di Messina necessita di un ripensamento sia in termini di regolazione dei servizi che di allocazione delle risorse.

“In questi due anni abbiamo lavorato per cercare di avviare un cambiamento delle logiche risarcitorie che stanno alla base del nostro sistema di welfare regionale. L’incremento delle condizioni di fragilità e vulnerabilizzazione di ampie fasce della popolazione, le insufficienti risorse economiche così come le difficoltà della macchina amministrativa, rendono il processo di cambiamento molto lento e di non facile attuazione. Nell’ambito di questo processo abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento di tutti gli stakeholers a conclusione del quale vorremmo condividere i risultati proprio nell’iniziativa del 10-11 aprile.”

Tutti gli incontri hanno visto la partecipazione attenta e propositiva degli interlocutori ai quali è stato rinnovato l’invito di fornire il proprio contributo di idee, proposte, osservazioni e suggerimenti  così da rendere il percorso effettivamente partecipato, pervenendo così ad una piattaforma comune di proposte per  i prossimi anni.

Il lavoro continua e prosegue con altri incontri ed appuntamenti.