Glossario

Welfare state e sistemi di welfare

Il welfare state è un insieme di interventi pubblici connessi al processo di modernizzazione, i quali forniscono protezione e risorse sotto forme di assistenza, assicurazione e sicurezza sociale. Essi sono parte di un più ampio sistema di welfare nell’ambito del quale definiscono il ruolo delle altre sfere regolative che producono e distribuiscono risorse, introducendo specifici diritti sociali nel caso di eventi prestabiliti, nonché specifici doveri di contribuzione finanziaria.

Ferrera M., Modelli di solidarietà. Politiche e riforme sociali nelle democrazie , Bologna, Il Mulino, 1993

Kazepov Y, Carbone D., Che cos’è il welfare state, Roma, Carocci Editore, 2007

Welfare mix

La Legge quadro n. 328/2000 delinea un nuovo sistema di protezione sociale (c.d. sistema integrato di interventi e servizi sociali) e sancisce il passaggio dal Welfare State al welfare mix

In questa rinnovata veste lo Stato sociale coinvolge nuove forme organizzative di comunità (settore non profit o terzo settore) che si affiancano alle istituzioni locali, per rispondere, attraverso una rete di servizi, ai bisogni sociali e sanitari.

Assistenza sociale

Per assistenza sociale si intende …l’insieme degli interventi rivolti a rimuovere – o quanto meno a contrastare – situazione di bisogno attraverso prestazioni monetarie e servizi sociali tipacamente finanziati dalla fiscalità generale. Nel caso dei servizi sociali, la fruizione è potenzialmente aperta a tutti, salvo la previsione di priorità di accesso e/o quote differenziate di compartecipazione al costo volte a tutelare le fase più deboli.

Madama I., Le politiche di assistenza sociale, Bologna, Il Mulino, 2010

Secondo welfare

Il “secondo welfare” coinvolge diversi attori economici e sociali, come imprese, sindacati, fondazioni, assicurazioni, organizzazioni del terzo settore e enti locali, che vanno progressivamente affiancandosi al “primo welfare”, di natura pubblica e obbligatoria, integrandone le attività in campo sociale. Le ricerche di Percorsi di secondo welfare sono finalizzate ad individuare tendenze emergenti e “buone pratiche” che possano promuovere la riflessione sulla necessità di un nuovo “mix” di politiche capace di rispondere efficacemente a bisogni sociali vecchi e nuovi nel rispetto dei vincoli di bilancio. Il laboratorio è realizzato grazie a importanti realtà della filantropia istituzionale, aziende, sindacati ed enti locali che ne condividono le finalità e sostengono le attività di ricerca.

http://www.secondowelfare.it/

Empowerment

Per empowerment si intende un processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la qualità di vita (Zimmerman M.A., 2000).

Si distinguono tre tipi di empowerment:

  • Individuale: processo attraverso il quale gli individui acquisiscono competenze, accrescono la capacità di controllare attivamente la propria vita e sviluppano la consapevolezza critica del loro ambiente sociale, politico e culturale;
  • Organizzativo: processo attraverso il quale individui appartenenti ad un gruppo sono coinvolti attivamente, si sentono responsabili di ciò che accade ed esercitano un’influenza sui rappresentanti eletti e sui servizi erogati;
  • Di comunità: processo attraverso il quale individui appartenenti ad una comunità, ovvero i cittadini, si attivano nei confronti delle strutture socio-politiche e sviluppano la capacità si incidere sulle trasformazioni

http://www.assemblea.emr.it/garanti/progetti-trasversali/percorsi-di-cittadinanza/empowerment

Stakeholder

Gli stakeholder sono coloro che hanno (hold) un interesse specifico sulla posta in gioco (stake), anche se non dispongono necessariamente di un potere formale di decisione o di un’esplicita competenza giuridica. La parola stakeholder è stata introdotta nell’ambito delle imprese private, allo scopo di mostrare che l’impresa non deve rispondere soltanto ai propri azionisti (shareholder), che sul piano giuridico sono gli unici ad avere il potere di deciderne gli indirizzi, ma anche a tutti quegli altri gruppi (stakeholder), che pur essendo esterni all’impresa, possono essere toccati dalle scelte aziendali (i fornitori, i clienti, i cittadini che risiedono presso gli impianti, i consumatori, la rete commerciale, le associazioni ambientaliste, ecc.). Questo punto vale a maggior ragione per le amministrazioni pubbliche, la cui missione non consiste nel realizzare profitti per gli azionisti, ma nel creare beni pubblici e servizi per la collettività. Ciò significa che un’amministrazione, posta di fronte a uno specifico problema, dovrebbe compiere ogni sforzo per individuare tutti i suoi possibili stakeholder. Ossia ragionare sulla posta in gioco, considerare con cura i possibili impatti (sociali, economici, urbanistici, ambientali, ecc.) del progetto, e individuare quali sono i soggetti che possono rappresentarli nel corso del processo. Per raggiungere questo scopo, l’amministrazione proponente deve svolgere una vera e propria indagine sul campo (più o meno ampia a seconda dei casi), indirizzata a scovare i possibili stakeholder. Spesso infatti noi non possiamo sapere a priori chi sono gli attori e quali sono gli interessi pertinenti: dobbiamo scoprirlo a poco a poco, muovendoci sul territorio, incontrando persone, gruppi e associazioni e soprattutto ascoltandoli.

Bobbio L., (a cura di), A più voci, Amministrazioni pubbliche, imprese, associazioni e cittadini nei processi decisionali inclusivi, Napoli, ESI, 2004. (allegare file)

Governance

Con il termine governance si intende un nuovo criterio di formazione e attuazione delle politiche pubbliche, un ambiente istituzionale “dove la concertazione si sostituisce all’onnipotenza della maggioranza, …, e dove la decisione è un processo frutto della partecipazione dal basso” (Bobbio).

Sussidiarietà

Il principio di sussidiarietà, si spiega attribuendo alla Stato un funzione “sussidiaria” rispetto ai livelli più prossimi, famiglia e società civile, quando questi ultimi sono in grado dare risposte concrete; lo stesso principio è declinabile in riferimento alla costruzione di una architettura istituzionale che «chiede al livello locale di responsabilizzarsi rispetto» alle risposte da dare alla collettività.

Una sussidiarietà verticale, quando chiama in causa gli altri livelli di governo ed orizzontale quando a livello locale promuove e valorizza la società civile.

Partecipazione

Per partecipazione si intende un “processo di interazione cui gli attori prendono parte esercitando una potenziale influenza su modi e sugli esiti dello stesso e quindi sulla distribuzione e le differenze di potere inizialmente presenti” (Villa).

Partecipare significa “essere parte” di un gruppo, di una organizzazione ed in tale ambito “prendere parte” a un’azione (Cotta). Partecipazione implica quindi “un’appartenenza riconosciuta , nella cui cornice svolgere un’azione cooperativa” (Pellizzoni).

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